Davanti a una grappa al mirtillo, al calore di una stube si può
andare avanti per ore. L’Alta Val Badia è la più bella valle
dell’Alto Adige? Certo è che è una di quelle zone, in cui la natura è stata meglio conservata e è molto sentito e praticato il rispetto per l’ambiente. Prova ne sia che ancora a fine marzo c’è il pienone di sciatori e di villeggianti che se la godono tra le piste, le passeggiate “senza stress” con le ciaspole ai piedi sui percorsi e le trincee della Grande Guerra e vista panoramica su tutte le alpi occidentali, in slitta o trainati dai cavalli con le funi sul fondo valle dell’Armentarola, o sdraiati al sole in una delle mille
terrazze assolate.
I più salutisti o coccoloni possono rifugiarsi nelle spa e centri benessere che come i ristoranti con stelle Michelin sono spuntati dovunque o mantengono una lunga tradizione come il Dolomiti Wellness Hotel Fanes di San Cassiano, gestito dalla famiglia Crazzolara che abita in zona dal 1490! Reinhold , Ingrid e gli altri fratelli e la mamma sono l’anima (ladina) di questa struttura venuta su e migliorata anno per anno, utilizzando antichi legni e nuove tecnologie, trattamenti esotici e storiche terapie locali con il fieno. La remise en form è assicurata tra le mani del genio del massaggio, il giovanissimo bolzanino Daniel. Anche perché meglio essere in forma se si vogliono assaggiare i piatti del ristorante Prè de Costa sotto il passo del Falzarego o i formaggi del maso di Luch da P’cei.
Silvestro Serra


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