Il Gladiatore è l'esposizione a cura di Pietro Giovanni Guzzo, soprintendente archeologo di Napoli e Pompei e Maria Rosaria Borriello, direttore del MANN, che intende far luce sull'affascinante mondo dei giochi gladiatori in età romana, prendendo spunto da quanto rinvenuto a Pompei. Dopo anni di assenza dalle sale espositive del Museo per restauro, vengono nuovamente messe in mostra le armi in bronzo da parata, venute alla luce nel Settecento, nel quadriportico dei Teatri di Pompei: elmi, schinieri, scudi, lance, pugnali, tutti riccamente decorati a rilievo e pertinenti ad armature di gladiatori.
I ludi (giochi) gladiatori avevano luogo nell'anfiteatro: quello di Pompei, datato al 70 a.C., è il più antico degli anfiteatri interamente conservati e capace di ospitare circa 20.000 spettatori. La partecipazione del pubblico era molto grande, e alcuni gladiatori, divenuti davvero famosi, erano oggetto di sfrenata tifoseria. In varie abitazioni e botteghe di Pompei, scritte e disegni graffiti, soprattutto a partire dalla metà del I secolo d.C., vantavano l'ammirazione di cui erano oggetto, in particolare da parte delle donne.
Fino al 31 dicembre 2008 la Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, con il contributo della Regione Campania, offre ai visitatori la possibilità di visitare una nuova mostra al Museo Archeologico Nazionale, che va ad aggiungersi alla già ricchissima esposizione Ercolano. Tre secoli di scoperte.


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