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Giugno 2009

A Parma il più grande museo italiano dedicato ai burattini

Destinazioni

Un mondo fatato, pieno di ombre e di colori, dove la fantasia e la realtà si intrecciano fino a diventare indistinguibili, e la suggestione diventa emozione. E’ il Castello dei Burattini/ Museo Giordano Ferrari, che ha aperto i battenti a Parma nel 2002. Si tratta della più importante collezione d’Italia per numero di pezzi esposti e per valore storico-documentale.

Il museo è stato realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e conta 300 mq di superficie, distribuiti in cinque stanze, nei Musei Civici di San Paolo, in Via Melloni 3/a, dedicati a tutti coloro che nell’arco di secoli hanno portato nelle strade la poesia, il dramma, la satira, le speranze e il sorriso di intere generazioni. Grandi e piccini possono ammirare così questo patrimonio di 1.500 “pezzi” di autentica arte popolare, una documentazione imponente fatta di centinaia di copioni, attrezzi di scena, volumi, scenografie.

La testimonianza più commossa e commovente di un mondo semplice e sincero, che nemmeno la tecnologia è riuscita ad uccidere. Grande merito va a Giordano Ferrari, burattinaio parmigiano vissuto nel Novecento, che con spirito di collezionista-amatore oltre che di appassionato protagonista, iniziò a raccogliere le testimonianze delle compagnie di burattinai e marionettisti esistenti ed estinti. A questo nucleo iniziale si sono aggiunte, nel corso degli anni, donazioni di materiali unici, andando a costituire un patrimonio molto rappresentativo sul piano europeo. Tutto non può essere esposto, ma ogni singolo pezzo è documentato e inserito in rete, in modo da essere a disposizione di studiosi e innamorati, di scuola e Università.

Il percorso espositivo mette in mostra marionette, burattini, pupi, fondali di scena e copioni provenienti dal Fondo Ferrari, dal Fondo Franco Cristofori, importante collezione aggiunta nel 2005, e dal Fondo Adamoli acquisito l’anno successivo. Nelle teche trovano spazio le maschere della commedia dell’arte, i caratteri regionali, i burattini stranieri, i “primi esemplari” di personaggi poi diventati celebri, uno su tutti il Sandrone della famiglia Campogalliani. Una sezione è dedicata ai burattini stranieri, una a quelli in cartapesta, una ai contemporanei. I volti e i costumi sontuosi spiccano nei teatrini, tutto è pronto per la messa in scena, e si ha l’impressione che da un momento all’altro le figure possano mettersi a danzare nell’aria, a proporre commedie, tragedie, balli e numeri circensi. Un teatrino speciale ospita i pupazzi del Gruppo 80, compagni televisivi dei bambini degli anni ’80. I manufatti in gommapiuma sono conosciutissimi dal pubblico e non mancano di emozionare per un attimo, come se si incontrasse un vecchio amico che non si vede da tempo. Sono l’anello di congiunzione tra il vecchio mondo dei burattini e i nuovi film animati, i videogiochi.

Il museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Nel periodo da marzo a ottobre dalle 9 alle 19; da novembre a febbraio dalle 9 alle 17. Il costo dell’ingresso, comprensivo di visita guidata se richiesta, è di 2,50 euro per il biglietto intero e di 1,50 euro per quello ridotto. Con il medesimo biglietto la prima e terza domenica di ogni mese, durante il periodo scolastico, a corollario della visita al museo si può assistere a La favola delle teste di legno, piccola storia del teatro d’animazione messa in scena con burattini, marionette, pupazzi ecc, dalla compagnia I burattini dei Ferrari.

Per info: Castello dei Burattini via Melloni 3
Tel. 0521. 031631 oppure Iat di Parma tel. 0521.218889
Sito web www.castellodeiburattini.it
e-mail castellodeiburattini@comune.parma.it

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