

Avete deciso di trasferirvi a Londra.
Magari non per sempre, solo per un periodo. Solo per camminare per Oxford Street con il passo velocissimo di un vero londinese, e passare davanti a Westminster Abbey guardando dall’alto in basso i turisti, sempre correndo, con ben altro in mente…. voi, che siete un vero cittadino britannico.
Probabilmente avete già in mente dove vorreste vivere; per i più ingenui, Notting Hill, Kensington, Bloomsbury. Per i più avventurosi, Camden Town oppure l’East End. Ma sicuramente state pensando al W1, la Zona 1. Insomma, il centro.
Quello che però ancora non sapete sono i prezzi degli affitti. E qui, vi conviene sedervi, e prendere un bel respiro.
Se venite a Londra [1] di vostra iniziativa, ovvero, senza essere dislocati qui dal servizio di relocation della prestigiosa multinazionale per la quale NON lavorate, l’affitto di una casa potete scordarvelo; se poi siete da soli, permettetemi di ripetere quanto sopra sorridendo.
Va bene, vi lascio il tempo di controllare su Google, fate con comodo, poi, quando siete pronti, tornate a leggere qui.
FLATSHARING
Nessuno a Londra, o quasi nessuno, vive da solo. Che ci crediate o no, anche le coppie condividono la casa, anche i pensionati….insomma, tutti! Condividere è la regola.
Ma so già i dubbi che affollano la vostra mente. Non siete più uno studente. Siete già sulla quarantina o oltre. Siete un burbero manager che odia socializzare.
Non importa chi siete, davvero. Il mercato delle condivisioni a Londra è talmente gigantesco da considerare tutte, assolutamente TUTTE, le possibilità; esistono in merito siti web nei quali, oltre alle normali chiavi di ricerca per zone e per prezzo, è possibile aggiungere keywords ultraspecifiche (pet friendly/ gay friendly/ wild parties/ coppie/ smoking/not smoking etc) fino ad arrivare alla soluzione tagliata su misura.
Oltre a risparmiare (notevolmente) sull’affitto, l’house/flat sharing da un'altra preziosa opportunità: quella di non sentirsi isolati in una metropoli di 8 milioni di abitanti. E, con un po’ di fortuna, di farsi dei buoni amici da subito; il che, credetemi, non è cosa da sottovalutare.
Ma non basta! Se non siete ancora sicuri di quanto tempo restare, l’housesharing è molto meno impegnativo di un affitto; sia che lo scegliate per un breve periodo che per un periodo più lungo, quasi sempre avrete la possibilità di pagare a settimana (pw), un deposito al massimo di un mese e la possibilità di andarvene con un preavviso molto breve.
VELOCITA’
Il movimento delle camere in affitto in UK è ultrafluido e ultraveloce; ci sono camere disponibili addirittura solo per un paio di settimane, giusto il tempo delle vacanze di chi occupa abitualmente la “vostra” camera.
In alcuni casi la data della vostra entrata è flessibile, ma nella maggior parte dei casi sarete voi a dovervi adattare; perdere anche solo qualche giorno di affitto vuol dire per chi affitta dover pagare di tasca propria il proprio landlord, il padrone di casa, quindi scordatevi di poter cambiare a vostro piacimento la data di inizio pubblicata nell’annuncio.
Qualsiasi sia la vostra esigenza, la chiave per trovare il posto giusto è quindi una: VELOCITA’. Gli annunci delle case “invecchiano” infatti nel giro di ore, non ha senso darsi da fare troppo tempo prima; prendete un aereo e recatevi direttamente sul posto, pronti per la fase 2, la ricerca vera e propria della casa giusta.
RESTATE FOCALIZZATI
Ora che siete finalmente a Londra, non emozionatevi, restate concentrati: armati di cartina, computer e dei vostri ricordi topografici della città, scegliete con lucida freddezza due, al massimo tre zone dove vorreste trasferitivi. Se cedete alla tentazione di guardare gli annunci senza selezionare prima una zona perderete infatti ore e ore di sonno, e probabilmente anche la vista; esistono moltissimi motori di ricerca, ma anche limitandosi a quelli più famosi, le offerte quotidiane di condivisioni sono migliaia. Così, RESTATE FOCALIZZATI.
Non siate parchi invece nelle e-mail che mandate; anche se il prezzo è leggermente fuori budget, anche se non ci sono foto; scrivete qualche riga su chi siete, quello che cercate, specificate che siete già sul posto.
Se c’è una regola d’oro nel rispondere agli annunci, è questa: ricordatevi sempre, non siete voi a scegliere, voi siete quelli “scelti” (tra numerose, a volte numerosissime risposte). Non fate domande al primo contatto, non sentitevi ignorati se non ottenete risposta. Proponetevi, proponetevi, e incrociate le dita. Se riuscite ad avere diciamo cinque appuntamenti siete già ad un ottimo punto; quindi congratulatevi con voi stessi, e partite all’attacco.
ARRIVATE PRESTO
Probabilmente il vostro appuntamento sarà verso le 7 di sera, a fine giornata di lavoro.
In qualsiasi zona della città si trovi la vostra futura casa, tenete ben presente questo: all 5.30 del pomeriggio Londra toglie il “tappo” al suo enorme bacino umano, il che vuol dire che nel giro di pochi minuti milioni di persone si riversano dai piani alti degli uffici della City ai cunicoli tentacolari della London Tube, disperdendosi in ordinate ma lunghissime code alle biglietterie, lungo i corridoi e le scale mobili. Non fate quindi l’errore di comprare il vostro biglietto o di viaggiare nelle “peak hours”. Come fare?
Semplice, arrivate molto presto al vostro appuntamento. Sedetevi in un caffè; osservate la gente della zona. Indossate un completo di Prada e siete attorniati da Gothic Punks? O, al contrario, siete in jeans e infradito e la folla intorno a voi sembra uscita dalle pagine di Vogue? A Londra basta girare l’angolo per trovare una città completamente diversa; un paio di ore di anticipo possono sembrare tante, ma di vi daranno il tempo di valutare “dove” siete nella città e di raccogliere informazioni importanti, ad esempio la distanza effettiva del vostro nuovo indirizzo dalla fermata dell’autobus o della metropolitana, quanto è grande il supermercato più vicino, il prezzo della messa in piega del parrucchiere locale… insomma, il tempo di farvi un’idea delle cose fondamentali.
IL FATTORE X, E QUELLO Y
Se il posto vi piace, e tutto va per il meglio, potete provare a chiedere al vostro futuro padrone di casa di farvi fare una “prova” per una settimana. Così, mentre (entrambi) continuate a cercare, avrete un test definitivo di come vi trovate nella zona e con i vostri coinquilini. Risparmiando sul prezzo dell’albergo.
Alcuni fattori determinanti nella scelta del posto giusto:
Il fattore trasporti
Probabilmente avete finora usato solo le Travel Cards quotidiane o forse settimanali (ancora quando facevate parte dell’orrida categoria TURISTI che ora assolutamente e naturalmente non siete più !!) e non avete la minima idea di quanto costino qui gli abbonamenti mensili e le varie Oyster Cards…. E’ più che comprensibile. Niente di male.
La risposta ve la do subito io: tanto. Incalcolabilmente tanto.
Per favore, se avete buone gambe e resistenza al vento, considerate un posto dove raggiungere il supermercato e possibilmente anche il lavoro a piedi. Londra E’ grande.
Il fattore rumore
Quando guardate la vostra “London A to Z” non siate frettolosi. Quello che state cercando non è solo dove si trova la via, ma anche CHE COSA si trova nella via dove volete momentaneamente trasferire la vostra preziosa persona. Un esempio? Che cos’è quella sottile linea nera tratteggiata che corre lungo la strada di vostra scelta? Potrebbe ad esempio trattarsi della ferrovia? O addirittura della linea metropolitana che esce allo scoperto proprio sotto il grazioso giardinetto di casa vostra? Nozioni molto utili da considerare.
Londra è una metropoli; e come tutte le metropoli può essere MOLTO rumorosa. Non fatevi ingannare dalle sue deliziose casette basse, non siamo nel villaggio della signora Fletcher.
Quando entrate nella vostra futura camera, ascoltate me, non il padrone di casa; avete bisogno di almeno 5 minuti di silenzio, uso test. Con una scusa, chiudetevi dentro e lasciatelo fuori a blaterare. Poi chiudete gli occhi, inspirate leggermente, e tendete le orecchie: aerei? treni? fischi di ciminiere? ululati di sirene? prendete nota.
Questo se non volete passare la prima notte nella vostra bellissima casa stile georgiano con la testa sotto due cuscini, contando ogni 42 secondi l’ennesimo passaggio sotto il vostro letto del treno per King’s Cross.
6 STORIE DA LEGGERE
Sei ragazzi che "soprav-vivono" a Londra. Le raccontiamo a una a una con curiosità, link e notizie utili per aiutarvi a conoscere meglio la città. Troveremo Alex [2], Annalaura, Emma, Faye, Ken e Richard: un racconto al giorno per sei luoghi diversi. Insomma un piccolo reality on line dedicato al viaggio.
LINKS UTILI
http://www.gumtree.com/flatshare [3]
http://www.moveflat.com [4]
http://uk.easyroommate.com/ [5]
http://www.hotproperty.co.uk/flatshare [6]
testi di Raffaela Lepanto, foto Grazianeri
Links:
[1] http://www.elle.it/elle/shopping/content/indirizzi-segreti/la-londra-di-kate-moss
[2] http://www.genteviaggi.it/reportage/personaggi/alex-e-la-vita-kings-cross.html
[3] http://www.gumtree.com/flatshare
[4] http://www.moveflat.com
[5] http://uk.easyroommate.com/
[6] http://www.hotproperty.co.uk/flatshare