Un libro-rivelazione quello di Antonio Pennacchi, trent'anni da operaio sindacalmente indisciplinato, poi una laurea in Lettere (tesi su Benedetto Croce) e una "second life" da scrittore. Perché Fascio e martello-Viaggio per le città del duce ha portato i centri fondati dal Regime da 12 (noti prima del volume) a ben 147. Un'urbanistica italiana insospettata, cresciuta sulle ceneri di aree paludose e malariche (a proposito, il termine italiano, da mal aria, è stato adottato internazionalmente) nello stile del Ventennio.
Perché Fascio e martello-Viaggio per le città del duce
di Antonio Pennacchi
edizioni Laterza, pp.341, euro 18
ISBN:88420872053





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