E poi si dice che la crisi non insegna nulla. Il primo tsunami economico globale che sta ribaltando le certezze del mondo capitalistico porta tra tante tragedie anche qualche perla di saggio (e involontario) insegnamento: un brooker di Wall Street, piccato per lo sdegno del presidente Obama di fronte alla pervicacia insistenza con cui i manager di borsa esigono i bonus miliardari anche in presenza delle macerie del castello di carta di azioni svalutate, ha così dichiarato «ma noi mangiamo solo quello che uccidiamo». Nuovi cannibali metropolitani
«Avrei voluto avere molto più tempo per scriverti una lettera molto più breve».
Lo scriveva un saggio del ‘700 ma è tanto più attuale oggi in tempi di logorroiche cavalcate nella infinita prateria delle pagine elettroniche. Silvestro Serra






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