Il Carnevale di Salvador di Bahia è famoso per la grande partecipazione popolare e per quella che è la più grande attrazione della festa baiana, il trio elétrico. La tradizione dei trio inizia nel 1950, con la coppia di artisti formata da Dodô e Osmar, rispettivamente Adolfo Antônio Nascimento e Osmar Álvares de Macedo. I due musicisti ebbero l’idea di ristrutturare una vecchia Ford del 1929 abbandonata in un garage e di uscire per le strade, dando vita ad un concerto itinerante, suonando direttamente dalla macchina su cui avevano installato un impianto di amplificazione. Lo show fu seguito dalla folla per le strade del centro della città e da allora la tradizione si ripete in ogni edizione del Carnevale di Bahia.
Oltre ad accompagnare i trio elétrico per le strade di Salvador, la folla si riunisce nella città del Carnevale. Un’area di 25 chilometri, con camerini, balconate, assistenza medica e sicurezza pubblica, oltre a varie infrastrutture speciali montate dai diversi organi municipali, statali e federali. Durante questi sette giorni Salvador accoglie turisti da tutto il mondo.
I blocchi dei discendenti africani, con i loro tamburi ed il ritmo degli afoxés, completano la varietà dei ritmi e degli stili in quella che è una manifestazione unica al mondo. Legati al candomblé (la religione Afro brasiliana) i blocchi esaltano la radice della cultura africana e portano nelle strade uno spettacolo tutto da ascoltare, danzare e cantare. La maggior parte dei gruppi vende alla folla il costume che caratterizza ciascun blocco ma è anche possibile accompagnare semplicemente i cortei senza pagare nulla.
Il Pelourinho, uno dei principali punti turistici di Salvador, ospita la sede di vari blocchi. Proprio questa presenza nel territorio ha contribuito alla trasformazione di questo quartiere che è divenuto un centro di diffusione della cultura baiana. I blocchi più noti al grande pubblico sono: gli Olodum, i Filhos de Gandhi e gli Ilê Aiyê. La festa nella capitale baiana riunisce più di due milioni di persone che sfilano per le strade lungo tre percorsi: Osmar (Avenida), Dodô (Barra-Ondina) e Batatinha (Centro Storico).






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