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Novembre 2008

Viaggio in America (e le nuove regole della Sicurezza Interna)

Destinazioni

Leggere il futuro, prossimo, nella grande sfera di cristallo che, a mezzanotte in punto del 31 dicembre, segna l’arrivo dell’anno nuovo scendendo tra le mille luci di Times square, a New York, tra una folla gigantesca di persone che festeggiano ballando e cantando.

Oppure scoprire gli Usa e le sue città con un tour on the road. Un classico delle vacanze natalizie e non per gli italiani. Ma per non rovinarsi la festa e il viaggio, conviene partire informati. Perché sono cambiate le regole per l’ingresso negli Usa. E poi, come ha efficacemente dimostrato Michael Moore nel film Sicko, ammalarsi o subire un infortunio dall’altra parte dell’Atlantico può cambiare, in peggio, la vacanza anche dal punto di vista finanziario. Ma andiamo con ordine.

Se non sarà la vostra prima volta negli States lo sapete già. Sull’aereo che porta negli Usa prima dell’atterraggio viene consegnata ai passeggeri una scheda verde in cui si devono scrivere i propri dati anagrafici, quelli del passaporto, del volo in cui si è imbarcati, la durata del soggiorno e dove lo si trascorrerà. All’arrivo, va consegnata al controllo dei passaporti. Ma dal 12 gennaio 2009 le regole cambiano, la richiesta d’ingresso infatti dovrà essere compilata solo ed esclusivamente su Internet. Lo ha stabilito l’U.S. Department of Homeland Security, il ministero della Sicurezza Interna.

Una semplice misura precauzionale secondo le autorità statunitensi, in realtà per chi non è in grado di navigare su Internet non sarà così facile: insomma, è lecito chiedersi perché sia così difficile entrare negli Usa, mentre i cittadini americani in visita in Italia non devono preoccuparsi di tanti cavilli burocratici.
I cittadini dei Paesi che partecipano al Programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program), tra cui rientra l’Italia, hanno ancora diritto a viaggiare senza visto, ma devono richiedere un’autorizzazione approvata prima di entrare negli Stati Uniti. Bisogna dunque collegarsi all’indirizzo al sito dell’Electronic System for Travel Authorization e compilare la domanda (meglio almeno 72 ore prima della partenza).

Inseriti i dati richiesti, la domanda viene processata dal sistema per determinare se il richiedente ha diritto a viaggiare negli Usa. Il sistema fornirà una risposta automatica e, prima dell’imbarco, la compagnia aerea confermerà elettronicamente all’Ufficio delle Dogane e della Protezione delle Frontiere degli Stati Uniti che il viaggiatore sia in possesso dell’autorizzazione al viaggio approvata. Attenzione: anche i bambini piccoli, privi di biglietto aereo, devono avere l’autorizzazione al viaggio; all’arrivo il viaggiatore sarà intervistato da un funzionario, che avrà comunque la facoltà di dichiarare non idoeno il viaggiatore; se l’autorizzazione non viene concessa consultare il sito del Travel.State.Gov; l’autorizzazione al viaggio è gratuita ed è valida per 2 anni dalla data di emissione o fino alla scadenza del passaporto; meglio portare con sé una stampata dell’autorizzazione.
Marco Pagani

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