Andar per ristoranti ad Anguilla è una delle sorprese piacevoli dell’isola, oltre che un’attività divertente. La prima cosa da imparare è riconoscere i ristoranti. La maggior parte sono infatti alloggiati in casette anonime, con insegne piccole, magari fatte a mano e, dalla strada, sembrano tutto meno che ristoranti. Occorre prima di tutto far presente che ci sono due categorie di ristoranti: quelli molto cari e quelli di prezzo ragionevole o, spesso, anche molto basso.
Il rapporto tra il prezzo e quello che si mangia non è sempre giustificato. Tra quelli di gamma alta meritano sicuramente una menzione, per la cura dei particolari, del menu, la lista dei vini ed il servizio: Koal Keel (ottimo menu, fornitissima cantina e vasta selezione di rum in un’antica casa ristrutturata), Santorini (piatti ricercati e molto curati) Malliouhana (chef francese e cantina con oltre 10.000 bottiglie di vino), George’s e Pimms, raffinatissimi e informali, nel Cap Juluca. Molto interessanti sono i ristoranti più modesti gestiti dai locali, dove si beve birra o bibite (alcuni forse hanno anche il vino, ma raramente è richiesto), e si gustano i cibi più comuni dell’isola, come le puntine di maiale ed il pollo al barbecue più gustosi che abbiate mai provato.
Tutti hanno anche hamburger e una gustosa insalata di cavoli chiamata “cole slaw”. Molti hanno ottimo pesce ai ferri, solitamente “red snapper” e “mai mai”. Spesso si trova aragosta e cray fish (piccole e squisite aragostine). Il prezzo varia secondo il menu, ma si va dai 9 dollari per un piatto di pesce e verdura da Elsa, sopra al porticciolo di pescatori di Island Harbour ai 5 dollari per un hamburger con patatine da Uncle Ernie, con vista sulla magnifica baia di Shoal Bay compresa nel prezzo. Tra 20 e 30 dollari da Tastey’s, sulla strada principale dell’isola, nelle vicinanze dell’incrocio per Sandy Ground, e da Smokey’s, sulla spiaggia di Cove Bay, per un pranzo con pesce e altre portate.
Un ottimo rapporto qualità prezzo lo abbiamo rilevato all’English Rose, a The Valley, dove fanno anche un’ottima aragosta. Per chi non si formalizza, raccomandiamo caldamente di provare anche le puntine di maiale e il pollo al barbecue che si compra e si consuma presso le bancarelle, camper e baracche più o meno stabili, sparse un po’ in tutta l’isola, ma soprattutto all’ora di pranzo e, nel week-end, anche di pomeriggio, nei dintorni di The Valley.






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