Sole, vento, mare blu, terre vulcaniche, coste frastagliate ... Pantelleria è un’isola verde e selvaggia che custodisce tanti tesori che affondano nella tradizione e nella cultura del passato.
Per conoscere a fondo Pantelleria, quest’isola suggestiva e unica nel suo stile, luogo d’incontro tra Africa ed Oriente, il Pantelleria Dream Exclusive Hotel – il 4 stelle che fa parte di Exclusive Hotel Collection – propone ai suoi ospiti tour esclusivi, in collaborazione con l’Agenzia Ambienti Pantelleria, un’ indimenticabile esperienza di escursioni naturali.
Per tutta la stagione estiva, accompagnati da una guida esperta, si potrà quindi scegliere tra differenti itinerari alla ricerca della Pantelleria più vera, quella che ha visto l’avvicendarsi di popoli tra i più antichi - Sesioti, Romani, Fenicio-Punici, Bizantini, Arabi, Normanni, Borboni - che l’hanno eletta a loro dimora e che hanno lasciato testimonianze visibili ancora oggi.
Basta inoltrarsi nella macchia di vegetazione, che dona all’isola un aspetto un pò primitivo e percorrere sentieri poco battuti, per imbattersi in antiche rovine e siti archeologici che testimoniano il passaggio delle varie popolazioni e che sottolineano anche il ruolo di importanza strategica che “Cossura”, così chiamavano l’isola i Bizantini, ha avuto nella storia antica.
Sono tutti percorsi suggestivi che si snodano tra le bellezze naturali dell’isola come Lago di Venere, Cala Levante e Cala Tramontana, Le Favare, il Faraglione ... dove pittoreschi paesaggi non contaminati si fondono perfettamente con la ricca varietà di vegetazione mediterranea.
E per chi vuole conoscere la storia dell’isola anche dal punto di vista della tradizione culinaria è a disposizione anche un tour enogastronomico tra produttori di salse, marmellate ma soprattutto dei famosi capperi e del famoso Passito di Pantelleria.
Pantelleria Dream Exclusive Hotel, che fa parte di Exclusive Hotel Colelction, è situato in località Tracino a pochi minuti da alcune delle bellezze più suggestive dell’isola come l’Arco dell’Elefante, il lago Specchio di Venere ed il Faraglione. Realizzato ad anfiteatro e circondato dal verde degli ulivi e dal colore delle bouganvillee, è’ interamente costruito secondo l’antica tradizione architettonica pantesca, di chiara influenza araba. Dispone di 46 dammusi, realizzati con pietre locali sbuzzate a mano con i muri costruiti a secco senza l’ausilio di malte cementizie; sono tutti dotati di terrazza privata e hanno arredi semplici, minimali ma al contempo molto curati. A disposizione degli ospiti un ristorante che propone i piatti della tradizione culinaria trapanese e un centro benessere. Fa parte di Exclusive Hotel Collection, la società di gestione e rappresentanza alberghiera che raccoglie sotto il suo marchio alberghi di lusso in località italiane di grande attrattiva turistica e culturale.
Per soggiornare tariffe a partire da:
Euro 170 per il mese di Giugno 2009
Euro 190 per il mese di Luglio 2009
Euro 300 per il mese di Agosto 2009
Tariffe per notte, per camera doppia (2 persone) comprensive di prima colazione a buffet)
* Costo dei percorsi a partire da Euro 45 per persona comprensivi di transfer da/per l’hotel
PERCORSI ALLA SCOPERTA DELL’ISOLA
Natura e Relax
Livello di difficoltà : bassa
Durata : 2 h 30 min
Le “Favare” di Montagna Grande.
Emissioni di vapore acqueo, che possono raggiungere anche i 100°, fuoriescono ad intermittenza da fessure nella roccia e il loro lento logorio sfalda la roccia vulcanica trasformandola in argilla. I vapori, a contatto con l’aria fredda, si condensano in goccioline e con un sistema primitivo che utilizza “fascine” in fibre vegetali, viene raccolta l’acqua all’interno di piccole vasche scavate nella roccia, le “buvire”, utilizzate per l’abbeveraggio degli animali. Lo scenario che si apre ai piedi della M. Grande è di una bellezza disarmante, lungo il percorso si giunge a duna roccia infernale che si apre selvaggiamente nel bosco, come se squarciata dalla amano di un dio primitivo e mitologico. Dalla cavità emergono emissioni di vapori e al suo interno, angusto ma accogliente, si crea una sauna naturale. Rara ed unica testimonianza della forza rigeneratrice dei vulcani di Pantelleria.
Orme romane
Livello di difficoltà : bassa
Durata : 2 h 30 min
Un’antica strada romanacollegava l’insediamento del Lago di venere con la costa fra Cala Pozzolana e Cala Cinque Denti. Tracce dell’antico basolato si conservano lungo il percorso che si effettua partendo dall’area di sosta di Cala Cionque Denti, fino allo splendido scenario del Lago di venere, e si percorre il periplo. Il lago è una riserva naturale dove nidificano specie di volatili provenienti dalla vicina costa africana, e le sue acque conservano fanghi ri rinomata proprietà rigenerante. Lungo la riva ovest sorgeva anticamnete un tempio dedicato alla dea tanit edificato dai cartaginesi, sorto su strutture primitive dedite ai Culti dell’Acqua e abitato per tutta l’età classica ed ellenistica, ormai completamente nascosto dalla vegetazione e dalle costruzioni moderne.
Paesaggi preistorici
Livello di difficoltà : medio/bassa
Durata : 2 h 30 min
Attraversando a piedi la colata lavica emessa dal monte Gelkhamar, seguendo un antico sentiero, si giunge nella necropoli dei Sesi:costruzioni funerarie semimegalitiche, realizzate in pietrame a secco adagiato a torre e a gradoni. I primitivi abitanti dell’isola in quest’area tagliarono i basalti e le trachiti scolpite in forme animate e artistiche dalla forza del vulcano, e ne ricavarono abitazioni con alzati in pietrame, di forma ellittica e ovale a cui si addossarono successivamente costruzioni rettangolari. Dai ritrovamenti di suppellettili “esotiche” come : bracciali in avario, in bronzo, ambre, scarabei, frammenti di vasallame di raffinate fattezze, perline in pasta di faiance, si deduce, affermando con una certa sicurezza, che Mursia era, all’epoca dei nostri predecessori, un emporio sul mare che intratteneva rapporti con il mondo mediterraneo che in quei secoli gettava le basi per una più fitta rete di scambi commerciali.
Sulle tracce di Cossura
Livello di difficoltà : bassa
Durata : 2 h
La fortezza normanna, “il Castello Barbacane”, che nei secoli scorsi veniva utilizzato come carcere per gli indesiderati del regno Borbonico, per gli esiliati politici del Regno d’Italia e come confino di polizia del regime fascista, ospita da pochi anni tutti i tesori rinvenuti sull’isola. Anfore, capitelli, stucchi policromi, statuine
votive, teste in marmo, fra cui le rinomate Giulio Cesare, Antonia Minore e Tito rinvenute sull’Acropoli di Cossura, oggetti di pregiata fattura tardo – antica, vasellame e gioielli preistorici, sono tutti esposti al suo interno. I colli di San Marco e Santa Teresa che dominano la piana di Pantelleria, diligentemente terrazzati da muretti a secco, nascondono le antiche rovine punico-romane di Cossura. Le fonti antiche ci tramandano la notizia di una flotta romana diretta verso la costa africana, comandata dai due consoli Ser. Fulvius Paetinus Nobilior e M. Aemilius Paullus che dopo il saccheggio dell’isola nel 255 a.c. celebrarono il trionfo, non solo sui cartaginesi, ma anche de Cossurensibus. Siamo nel corso della prima guerra punica e l’isola svolge un ruolo di vitale importanza strategica.
Nel cuore del Kaggiar
Livello di difficoltà : bassa
Durata : 2 h 30 min
Dal Lago di Venere si risale lungo una strada dove menhir naturali s’innalzano sulla piana laboriosamente terrazzata e fanno da cornice allo splendido scenario del lago di venere. Ai fianchi della Chiesa di santa Chiara, vie è una strada che non si lascia notare da occhi forestieri, penetra nel cuore del Begeber: qui l’architettura locale mostra ancora la mano “maestra” di coloro che edificarono i dammusi, e come abili ingegneri si adattarono sulle rocce dure e aguzza nate dai flussi magmatici dalle esplosioni del Kaggiar e del Gelfiser. La strada si ricongiunge a Cala Cinque Denti che deve il suo nome alla caratteristica morfologica della costa dentellata. Si tratta di un’insenatura molto suggestiva. Le rocce franate nel mare mettono a nudo gli starti geologici delle varie eruzioni avvenute nel tempo, e creano uno scenario suggestivo, da toccare con mano!
La rotta di Bisanzio
Livello di difficoltà : bassa
Durata : 2 h 30 min
Insediamento tardo-antico Baia di Scauri.
Gli scavi archeologici hanno messo in luce un complesso insediamentale databile al V secolo d.c., caratterizzato da aree residenziali, ambienti produttivi per la lavorazione del pesce e relative necropoli. I vani, prospicienti il mare, sono stati ricavati scavando la roccia e risparmiando lo spessore delle pareti, in modo fa formare una serie di stanze contigue e parallele. Dal sito provengono oggetti di uso quotidiano, come vasellame in ceramica locale, aghi per cucire, ami, pesi darete, oggetti in osso, suppellettili in bronzo per uso cosmetico, due dadi da gioco (fra cui uno in ambra e uno in osso) e una pedina da gioco in avorio decorata da cerchielli incisi. Attraversando il centro moderno di Scauri, risalendo lungo la perimetrale fino a Rekhale, si prosegue fino alla piana di Ghirlanda. In questa zona, ci si sofferma a visitare le tombe bizantine di Gibbiuna riparate dalle fresche fronde degli alberi inerpicati sulle rocce come guardiani del luogo. Attraversando il centro di Tracino, che domina un paesaggio mozzafiato, in sella ad una stradina serpeggiante fra le strutture moderne, si scende sostando alla Cala Levante e Cala Tramontana. Una scenografia come poche: sulla sinistra domina il Grande Faraglione di Punta Tracino, sulla destra l’arco dell’Elefante. La toponomastica delle cale ci suggerisce facilmente la provenienza: se spira vento da nord ovest, sono calme le acque che bagnano Cala Levante; se spira vento da sud est è invece calmo il mare che bagna Cala Tramontana.


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