Ciclamino ha grandi occhi scuri, muso bianco e pelo grigio. Il suo nome vero è un altro, ma i bambini lo hanno chiamato così quando hanno scoperto che mangia volentieri dalle loro mani questo tipo di fiore.
Ciclamino è un asino e i piccoli lo nutrono durante un’escursione particolare che si pratica lungo il corso del fiume Nera, in Valnerina (Umbria). È una delle novità più antiche che possano esistere, il trekking a dorso di animali da soma. Per i nostri nonni contadini era una consuetudine, per noi turisti ipertecnologici, abituati al jet lag, a viaggiare con il navigatore e con la musica dell’iPod nelle orecchie, è una rivoluzione. I nostri compagni di viaggio sono una decina di muli, che portano zaini e tende, e di asinelli, con in groppa i bambini.
Si procede nei boschi, tra le foglie trasfigurate dai colori dell’autunno e il profumo di muschio e di terra umida, nell’aria cinguettii di uccelli e scalpitio di zoccoli. Siamo in un territorio di sentieri e pendii, ideale da percorrere lentamente, a passo di carovana. È la valle di Cascia e Norcia, splendidi borghi arroccati, estesa fino alla cascata delle Marmore. Il viaggio può durare da una a più giornate. Le notti si trascorrono in tenda oppure, se si preferisce dormire al coperto, nel rifugio di Campi Alto (dove si può pernottare anche con il sacco a pelo) e nella Foresteria di Preci, a Campi di Norcia.
Sono gestiti dalla cooperativa La Mulattiera di Ancarano, vicino a Norcia, che organizza il trekking con i muli (tel. 0743.820051). Lungo la strada si incontrano cascine dove assaggiare prodotti tipici e corsi d’acqua ricchi di trote. Lungo il Corno si può fare una sosta e dedicarsi al kayak o al rafting, per ammirare la Valnerina da una nuova prospettiva.


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